Giovanni Vildacci

Senior Developper Architect

Mi chiamo Giovanni Vildacci e vengo da una scuola tecnica “di una volta”, quella in cui prima di programmare si imparava a capire le macchine, a rispettare la logica e a non avere paura di smontare e rimontare tutto da zero. La mia carriera è nata e cresciuta nel mondo IBM Lotus Notes e Domino, oggi HCL, un ecosistema che conosco in profondità: architetture, workflow, replicazioni, agenti, sicurezza, scripting… tutto ciò che rende questo ambiente potente, affascinante e spesso davvero imprevedibile.

Sono un programmatore del vecchio stampo, sì — preciso, metodico, attento ai dettagli e innamorato del codice scritto bene — ma allo stesso tempo sono sempre stato attratto dall’innovazione. Mi piace studiare le nuove tecnologie, comprenderle e integrarle con ciò che ho imparato in decenni di esperienza. Per me ogni problema non è mai un ostacolo, ma una sfida naturale, quasi istintiva: qualcosa da affrontare con calma, intuizione e quella vena di testardaggine che, ammettiamolo, nel nostro mestiere è spesso un superpotere.

Mi riconosco una certa vena esplorativa: se c’è un malfunzionamento oscuro, un comportamento anomalo o un bug che nessuno vede, io sono quello che continua a scavare finché non arrivo alla radice. È la mia linfa vitale: capire, risolvere, ottimizzare.

Dal punto di vista umano, sono una persona diretta, autentica, che conosce bene le persone. Sì, a volte sono un po’ permaloso e puntiglioso — ma nella programmazione queste sono virtù, non difetti… o almeno così dico per difendermi! Scherzi a parte, la precisione e l’attenzione ai dettagli sono sempre state parte del mio modo di lavorare, e credo che questo mi abbia permesso di costruire soluzioni solide e durature.

Oggi continuo a mettere esperienza ed energia al servizio delle sfide digitali moderne: dai sistemi collaborativi agli ambienti cloud, dall’integrazione con tecnologie emergenti fino alla modernizzazione dell’esistente. Con lo stesso spirito di sempre: rigore, cura del dettaglio e voglia di arrivare fino in fondo.